La vacanza è nata davanti ad una birra, e questo l’abbiamo raccontato più o meno precisamente nel primo post legato a quest’incredibile avventura. Se l’hai perso, allora clicca qui.
I protagonisti della vacanza sono stati presentati senza scendere nei dettagli, e non lo farò neppure ora, ognuno di loro … io (ilFratus), Tieffe, Les Paul ed Ennio … avranno modo di presentarsi e farsi conoscere attraverso la propria avventura personale, proprio come avviene in qualsiasi serie televisiva e non, perché alla fine la matassa di questo racconto si dipanerà proprio come una serie televisiva, una sottotrama generale e mille piccole avventure all’interno.
Quella di questo secondo capitolo è la prima avvenuta realmente in territorio di conquista. Dopo aver percorso quasi cinquecentochilometri infatti i nostri eroi si sono trovati scricchiolanti di fronte alle imposte di una reception ancora chiusa.
Le 6.oo del mattino … una vacanza davanti
Il mare è la nostra prima destinazione, gente che dorme in spiaggia attira la nostra attenzione, li guardiamo con quell’invidia e cupidigia di chi si presenta al mare colorato ancora di quel biancastro malaticcio tipico di noi lombardi.
Les Paul non si perde in chiacchiere ed estrae il suo taccuino personale e comincia a segnare descrizioni più o meno significative delle ragazze intente a dormire in spiaggia …
“Che fai Les?” -ilFratus
“… poi le ritrovo …” -LesPaul
“… a me fa un po’ paura …” -Ennio
Rientriamo coi polmoni pieni di aria salmastra che senza che noi ce ne potessimo accorgere già cominciava ad intaccare quel mefitico strato di depressione cementificata dentro di noi risalente alle generazioni di antenati Longobardi (Saraceni per Ennio e LesPaul) insidiate nella triste landa color fuliggine chiamata Pianura Padana.

L’innocente passeggiata alla ricerca di cambiamenti nel campeggio rispetto alla mia infanzia ci porta di fronte, come in un gioco di ruolo alla Dungeons & Dragons, al primo incredibile personaggio che riempirà le giornate delle nostre vacanze. Un improbabile figuro che munito di caddy ci sbarra la strada chiedendoci quali siano i motivi che ci spingono a vagare per il camping.
“Tranquillo, siccome venivo qui da piccolo, volevo vedere se il campeggio era ancora uguale. Stiamo aspettando che apre la reception per …” -ilFratus
“No, non c’è posto … ormai siamo pieni” -lui
“Ma a dire il vero, girando abbiamo visto alcune piazzole che sembrano libere …” -Les Paul
“No, non c’è posto … ormai siamo pieni” -lui
“Nell’attesa noi possiamo anche metterci in posti temporanei, ci mettiamo anche nel parcheggio ah ah” -ilFratus (ridono tutti in cerca di un contatto umano col becchino, tutti, tranne il becchino .. azz)
“No, No … andate al camping Giannella che lì c’è posto, e poi ogni giorno venite a vedere se si è liberato qualcosa” -lui
Grazie a dio Tieffe è un abile oratore e, soprattutto, un carismatico mediatore in queste circostanze, e ha pensato bene con una paio di frasi, buttate come solo un provetto pittore sulla tela intonsa, di risolvere la problematica …
“Ma, che cazzo vuoi che conti questo qui … andiamo a chiedere in direzione!” -Tieffe
“…” -lui
“…” -noi
… ecco, appunto, l’abile mediatore in azione.
Se è vero però, che spesso il tutto si giudica dai risultati, l’azione di Tieffe è una vittoria, perché in direzione ci assegnano subito una piazzola e sarà proprio il losco omino, agghindato di cenere e livore, a portarci, fingendo apparente tranquillità lui, e indifferenza noi. Trannte il buon Ennio, che per tutto il percorso continuerà a stilettare frasi tipo “Ma che fortuna abbiamo avuto … questa mattina era tutto pieno … e ora abbiamo trovato posto …” “Ma guarda te …” e via discorrendo.
L’avventura consegnerà l’omino del caddy alla storia come Il Leccese, antagonista del nostro amato Tieffe.
La realtà lo nomina Direttore del Campeggio in prova … noi i nemici mica li scegliamo a caso …
Quella mattina però i nostri eroi sorseggiavano il loro primo caffè seduti al bar del campeggio, non come viandanti dispersi ma come campeggiatori autorizzati … nuvole incombevano però all’orizzonte, la notte si avvicinava rapidamente, e qualcosa dietro il colletto morbido della maglietta cominciava a prudere a tutti, l’avvisaglia della tragedia …
Al Buon Les Paul, nominato alla partenza responsabile del reparto elettrico e del reparto materassini, il prurito sarebbe esploso in un eritema già nella tarda mattinata … ma questa è un’altra storia …
A breve la 3° puntata … Il Responsabile …
Posted by ilFratus, 23 settembre 2011
No comment
- Categorie: IlFratus | Stagioni diverse
- Tags: ennio, il leccese, les paul, orbetello 2011, vacanze










E’ ora di cominciare a scrivere realmente di questa vacanza, altrimenti potrei rientrare nella crisi dello schermo bianco, o magari nella classica ansia da prestazione per la riuscita di un post.
