Sin da quando sono piccolo i miei nonni mi hanno sempre dispensato grandi e utili consigli, mia nonna si è spesso appoggiata alla saggezza popolare ed uno dei suoi motti preferiti è sempre stato ”chi ha tempo non aspetti tempo” e non si è mai limitata a ricordarmi l’utilità di questo proverbio. Da parte mia invece avevo un debole per i consigli di mio nonno che è sempre stato uno più avanti degli altri, era pulp quando ancora Tarantino non sapeva scrivere, i suoi consigli erano infatti taglio “… io Patty Pravo me la farei …” o il più significativo “… meglio puttana, che troia …“.
Ovviamente per questo post prenderò spunto dal detto di mia nonna, ma hai idea di come scalerò la serp di google parlando di donne lascive e magari prosperose?
A prescindere da questi incredibili colpi di genio, da settimana prossima torna in onda il mio programma (che non è mai partito, dirai tu, quindi cosa cazzo torna? … però anche tu sei puntiglioso, eh? ok, è nuovo), lo troverete in onda il mercoledì, l’ora a meno di cataclismi dovrebbe essere verso le 20.30 e durerà un’ora circa.
Perché tornare vi state chiedendo? Beh in primo luogo per voi in questi ultimi tempi molte persone (tra cui anche la mia nonna, ok, forse solo la mia nonna) mi ha detto che vorrebbe sentirmi ancora. In secondo luogo sento proprio la mancanza di Radio Illusioni Parallele che dopo il brutto stop, di cui parleremo un giorno, mi ha creato una voragine dentro. In terzo luogo (che poi esiste il terzo luogo? Cos’è, la dimensione oscura di Gemini?) perché non voglio lasciare l’intero palinsesto in mano ai Mad Monk che con il loro Inner City Life stanno un po’ facendola da padrone.
Quindi, questo week end metterò mano al database musicale di RIP per una bella rinfrescata, e a partire dalla prossima settimana si torna coi programmi. Uno + Uno fa due, ma siamo partiti così anche tre anni fa, e alla fine eravamo arrivati a ben nove programmi.
Spero che la ripartenza del mio programma possa riaccendere la fiamma anche in Tieffe e Les Paul (vista purtroppo, la dipartita di Berg e Glassbell), e magari far tornare tra le fila di RIP vecchi e nuovi programmi.
Di cosa parlerà La Prospettiva del Verme? Fondamentalmente di nulla, tutti i programmi sono nati più o meno così, aprendo il volume del microfono e lasciando andare la voce, così vedremo le mie passioni e tutte le cazzate che leggo ogni giorno dove ci porteranno. Vedremo anche se Erik (dopo il fallimento di Soundtrack) riuscirà a farmi combinare qualcosa in questa Radio.
Quali le altre idee? Con calma … cominciate a sperare che riesca a fare almeno questa.
RIP è in ferie, ed io quindi posso tornare ad aggiornare il blog. Gli ultimi due mesi sono stati veramente carichi di impegni per me … la radio in primis, ma anche gli avvenimenti legati al mondo della Canegrate Ca220, e per finire la nascente Br-Others (fico linkare una webpage per ora vuota, ma è un progetto in cui ci stiamo imbarcando io e ed il buon Acir).
Pensavo di mettere in ferie anche il blog, ma poi ci ho ripensato, potrebbe essere invece il momento adatto per finire quei mille post cominciati e mai purtroppo finiti. Quindi RIP è in ferie, fino a fine Agosto (da settembre poi mille e mille novità), la Prospettiva del Verme invece potrebbe essere carica di nuovi sviluppi invece.
Intanto in pieno clima estivo torno a parlare di calcio, dopo la terribile cessione del mio mito calcistico, il Milan cerca di riguadagnare la mia fiducia portando a casa il primo trofeo della nuova stagione, la Supercoppa Italiana (giocata per esigenze di sponsor e soldi a Pechino con conseguente slittamento alle 14.00 di un soleggiato sabato pomeriggio lombardo).
Trofeo importante più che altro perché è giocato contro l’Inter e quindi si carica come al solito di significati ulteriori (si sa, da noi in Italia contano solo Champions e Campionato, e solo se li hai vinti tu …), però è una di quelle partite belle da vedere. L’Inter la fa da padrona per tutto il primo tempo, però nel modo che non ti terrorizza, infatti è padrona assoluta del campo, anticipi, raddoppi, aperture veramente belle, azioni coinvolgenti … peccato che non entrano mai in area, e quindi tu ti lamenti, imprechi contro il gioco latitante del Milan, ma in realtà non hai mai veramente paura … fino a che un Rino particolarmente indietro di condizione tira giù un Obi formato spettacolo al limite dell’area di Abbiati. Sneijder, che se era già partito mi faceva un favore, la butta dentro. Ahia!
Supercoppa Italiana – Sneijder (0-1)
Gasperini si ricorda però che mica può far giocare l’Inter bene per 90 minuti torna alla difesa a quattro e non c’è più storia (almeno a detta mia), il centrocampo dell’Inter non è più iper-pressante e il Milan può cominciare a fare qualche scambio in più … Seedorf – Ibra … pareggio.
Supercoppa Italiana – Ibraimovich (1-1)
Allegri vuole vincere e effettua una sostituzione per l’Inter … fuori Robinho … dentro Pato … che nemmeno entra e prende un palo su cui Boateng insacca.
2-1 trofeo a noi … 7 supercoppe italiane in bacheca (nessuno ha mai vinto tanto titolano i giornali, e la cosa bella è che eravamo a 6 sia noi che i cugini)
Supercoppa – Boateng (2-1)
Le cose belle …
i falli, se ti pesti così tanto per l’evidente pesantezza delle gambe è perché la partita era vera, e questo fa piacere.
Il duello Thiago – Eto (valeva la partita).
Le cose brutte …
Thiago Motta … io quello proprio non lo sopporto … e poi non puoi cadere ogni volta che Seedorf e Robinho ti passano vicino … cazzo, non sei credibile. Infatti per serbare la sua dignità Allegri alla fine lo fa marcare da Ambrosini che almeno è uno che si impegna a farti male se può. Anche se dopo il fallo su Thiago io avrei messo dentro il killer di Marsiglia.
I passaggi sbagliati … minchia va bene la calura Pechinese, ma Nesta, Van Bommel e Robinho ne hanno messa una giusta a testa in tutta la partita. Meno male che Sneijder nel secondo tempo si è unito alla combriccola della palla-di-merda.
Le cose incredibili …
Le punizioni nel secondo tempo … Sneijder e Pato sono pregati di ritirare il premio SuperTele
Oggi dopo aver letto (ascoltato e guardato a dir la verità) l’articolo postato da il Fratus sul suo blog mi è cambiata la giornata…
Se avete circa 20 minuti di tempo cliccate qui e gustatevi questo servizio di MTV che racconta la storia di Mattia (stesso nome di mio fratello ma si parla di 2 persone diverse).
Lo ammetto sono una persona che è molto affascinata da storie di questo tipo, le cose che più mi affascinano di questo personaggio sono l’emarginazione dalla società, la voglia di combattere contro un’ideale che riduce la nostra vita alla monotonia, ma soprattutto il coraggio che ci vuole per affrontare una vita simile!
Più di tutto il coraggio, la forza di lasciarsi alle spalle tutto quello che i nostri genitori, la scuola, la TV, il buon costume ci ha insegnato fino ad oggi, un’altra cosa che mi piace è la capacità di fottersene del pensiero degli altri, del giudizio (la nostra società si basa sul giudicare il prossimo, non sull’aiutarlo), dell’immagine del futuro che i nostri genitori avevano in testa per noi, e poi come al solito c’è la parte che mi ferma, che mi fa pensare, i miei genitori vogliono dire tanto per me, non vorrei mai farli soffrire, ma loro come molti di noi con il passare degli anni hanno in testa le cose giuste e quelle sbagliate e vogliono che i figli seguano a grandi linee le loro direttive, cercando di trasformare la nostra vita in una check list da compilare, non lo fanno con cattiveria, anzi è il loro spirito protettivo che li spinge a fare così.
Ora se siete interessati guardatevi il video linkato sopra, Mattia può essere paragonato (come stile di vita) ad Alexander Supertrump, il protagonista di Into the Wild, un ragazzo emarginato dalla società che decide di trascorrere questo particolare momento della vita vivendo in una roulotte nelle Marche.
Chiudo riportando la sua ultima frase prima di concludere il servizio:
“… e invece io penso che chi ha 1 euro nel portafoglio e non 100 può avere tutto, uno che ha 100 euro ha poco, ha solo quello che compra…”
Anni e anni a convincere lettori, fan, critici e non che il fatto che un manipolo di eroi vada in giro con tute in spandex e lattex non deve far perdere la loro credibilità … e poi tutto viene distrutto con la scelta della colonna sonora del prossimo capitolo della saga cinematografica degli X-men.
Per sapere come funziona il RIPFactor, puoi riascoltare il podcast direttamente qui, altrimenti puoi leggerti il pistolotto. PISTOLOTTO RIPFACTOR: RIPFactor è un contest musicale per emergenti, inviando i tuoi brani (specificando il preferito) ed una biografia, verrai presentato in una puntata del programma di Radio Illusioni Parallele, in onda ogni mercoled […]
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