Radio Illusioni Parallele

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Dark Shadows: Un gavettone di puttanate … e non avevo caldo


Lui, Lei, L’Altra, L’Altra Lei, L’onnipresente moglie, La strega, La mamma Fantasma, La licantropa, La storia d’amore, La sequenza finale per un eventuale secondo film (sempre con la moglie).

Un sacco di L in questo film, forse fosse durato 10 minuti in più ci stava anche La Mummia.

Per fortuna è durato 10 minuti meno.

Un film che mi lascia a bocca aperta, e mi instilla un dubbio epocale (che prendo tipicamente alla lontana) …

note per il lettore: il prossimo passaggio è da leggere immaginandomi felice che parlo un po’ veloce

E’ il 2003 ed esco dal cinema consapevole che la mia vita è cambiata, ho visto il mio film. Ho trovato casa mia, torno a casa, e cerco in rete ogni informazione inerente Big Fish, e decido che se quello è il mio film preferito, il regista sarà uno di cui fidarsi a prescindere, si instaura un rapporto di fiducia a cui non verrò mai meno.

Tim Burton, per me è sì, avrai sempre il mio voto positivo, avrai sempre i miei soldi. Mi informo anche sulla sua filmografia passata. Cazzo è quello che ha fatto Beetlejuice (lo sapevo di potermi fidare), e anche Edward Mani di forbice (un po’ melenso ma una fiaba dark … figata), ha fatto i primi due Batman … Il mistero di Sleepy Hollow … cosa vuoi dire a uno così? Vabbé Ed Wood e l’Alba del Pianeta delle scimmie? Non li metti nemmeno tra i film brutti … li etichetti con il canonico “sperimentazioni”.

La fabbrica di cioccolato mi ha un po’ spiazzato lo ammetto, ma Tim è lo zio che viene a pranzo per Natale, anche se una volta sbaglia … La sposa cadavere … vabbé due volte, chessarmai … con Sweeney Todd sei lì con le spalle al muro, ma agli sguardi accusatori che ti danno del coglione che credi ancora in zio Tim riesci a rispondere con un elegante carpiato puntando sulla difficoltà del musical in ambientazioni gotiche (magari citi un Gaiman per eliminare i meno preparati e te la cavi ancora). Dentro di te lotti per scacciare quel dubbio, e entri al cinema speranzoso dopo tre anni di lotte intestine … Alice in wonderland … quando arriva la frase finale “deliranza che bellanza” tu sei nascosto dentro il giubbotto di pelle, perché eri al cinema con la maglia “I belive in Tim“, il berretto “Tim uno di noi” l’hai già fatto sparire sotto la poltrona per evitare i tafferugli che la celere sta sedando in cima alle scale.

Altri due anni, hai tolto gli adesivi dalla macchina, se si parla di cinema citi film polacchi e Luc Besson se vuoi storie d’amore alternative, entri al cinema fingendo di non avere grandi aspettative verso il regista che ha diretto il  t u o  f i l m  p r e f e r i t o.

Si spengono le luci, Johhny si lancia sullo schermo nei panni di Barnabas Collins per 113 minuti.
centotredici interminabili minuti seimilasettecentoottanta secondi seduto come un cervo davanti ai fari di una Ford Bronco che ti punta durante un’interminabile frenata alla fine della quale ti centra con una vagonata di puttanate che nemmeno il camion di letame di ritorno al futuro.

Esci dal cinema, corri a casa, apri il blog e butti giù lettere e parole a caso di getto, il dubbio non ti attanaglia più, è divenuto certezza, quella frase che non riuscivi a focalizzare alla fine degli ultimi film ora è chiara, folgorato sulla via di Damasco …

… TIM … MAVAFFANCULOVA …

(ed è così che avviene)

La mia faccia alla fine del filmimmagine di Gaberose

Sei comunque costretto ad andare al cinema a vederlo? Ci sono due motivi saggi (uno per parte)

Angelique Bouchard Eva Greenbarnabas collins johnny depp

Il terzo motivo per ora è illegale e quindi non posto foto, ma tra qualche anno farà girare tante teste.

Posted by ilFratus, 15 maggio 2012

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Aspettative per il 2012 … l’anno della fine del mondo


Dunque, la giornata di ieri mi ha visto molto tranquillo e all’opera sulla tastiera, con un post politico-polemico ed uno sportivo-nostalgico che trovate sul blog della Canegrate Ca220 (che cosa sia la Canegrate Ca220 ve lo narrerò in un’altra circostanza perché posso garantirvi che non è solo una squadra di calcetto). Oggi quindi mi limito a pubblicare il simbolico post paraculo, ovvero quello in cui sbatti in html l’embed di un video di YouTube e speri di aver beccato l’hype giusto.

Siccome però sono un gozzo pure io come lo è il mio amico Acir, non mi limito ad un video, ma ne sparo ben tre (che è simbolicamente infatti il numero che rappresenta l’enfasi e l’intensità).

Perché questi tre trailer?

Perché se le aspettative vengono mantenute (e col primo siamo già a posto) … vaffanculo ai Maya … il mondo per me può anche finire! Sono soddisfatto.



Posted by ilFratus, 2 maggio 2012

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Idrissa Rulez


Ghost. – Sono lo spirito della vendetta

Moreau. – Sono un prete alcolizzato e pieno di armi

G. – Mi chiamo Johnny Blaze e nel film Nicholas Cage fa un sacco di faccine quando mi interpreta

M. – Mi chiamo Moreau e mi interpreta Idris Elba … devo forse proseguire? (qui è spiegato il perché)

G. – E va bene calo il mio asso … Hai mai visto il mio lanciafiamme?

Forse uno dei più incredibili WTF di sempre

M. - Ils sont cinq pieds de haut et quatre-vingt dix centimètres et sont de couleur noire… Toute idée?

Idris Elba Morau

Ebbene sì, sono andato a vedere Ghost Rider 2 (chi aveva dubbi non mi conosce evidentemente), come ho scritto nel precedente articolo nel mio personale elenco di seifaiunfilmlovedoaprescindere sono entrati prepotentemente Idris Elba, Michael Fassbender e Ryan Gosling … se non sai chi sono sei rimandato a settembre, e per prepararti ecco il materiale didattico: Luther, Shame e Drive.

Comunque … Ghost … visto il primo, ci voleva del fegato per andare a vedere il secondo capitolo dello spirito della vendetta, in più in alcune interviste il buon Nicky Coppola aveva preannunciato una sua elevata interpretazione (se siete dei fan di Nicholas Cage non rimarrete delusi). Infatti trascinato da un paio sicari boliviani (assoldati apposta per impedirmi di darmi alla fuga attraverso il suicidio sulla Milano-Varese subito fuori il move-in) sono stato legato direttamente alla poltrona 3D.

Alla fine del film esco con un grosso dubbio, perché Idris in un film intitolato Ghost Rider non si trasforma mai in Ghost Rider?

Erik said: “Perché forse Ghost è Nicky, imbecille?

Ah?! C’era Nicholas Cage in questo film?

Idris Elba spacca

Quindi … Fan di Idris Elba … vedete questo film tranquillamente

Appassionati di cinema (anche Trash) … correte verso l’autostrada, il tipo boliviano più basso è lento, dovreste farcela …

attenzione! da qui spoiler … lui muore (chi?)

Di cosa parla comunque il film? E’ una sorta di reboot nuovo stile (tipo Hulk), ovvero cambi tutto quello che vuoi senza rimanere legato al primo, ma sfrutti il primo per evitare di perdere i primi 20 minuti in origini e/o spiegone.

Il diavolo cammina sulla terra e stringe patti addestra e ammanca per rispettare il suo co.co.pro sulla terra, ovvero mandare tutto in merda. Sarebbe ancor meglio per lui se al posto di un corpo di “cartapesta” avesse un corpo figo, tipo privo dei difetti delle persone normali, comuni, umane … siccome però il corpo di Chuck Norris non è ancora disponibile il Diavolo decide di fare un figlio-contenitore stringendo un patto con Violante Placido, solo che poi lo perde, ma non c’è fretta basta riaverlo entro una data specifica tra 13 anni … e va te che sfiga lo ritrova Ghost che stava pisciando proprio da quelle parti proprio un paio di giorni prima della scadenza …

Picchia, castiga, uccidi, fai faccine, perdi i poteri, incontra la versione Maori di Highlander, recupera i poteri, fai battute, diventa azzurro … titoli di coda … sii l’unico film della Marvel senza finale aggiuntivo (che tanto io che aspetto a fare?), si vede che il film era talmente bello che nemmeno Nick Fury è riuscito ad aspettare la fine dei titoli di coda.

In tutto questo Idris come ci entra? L’ingresso in scena di Moreau è sostanzialmente il segnale che il film sta raggiungendo l’apice del WTF (Slang. “what the fuck”) e quindi lui riequilibra sia la parte artistica che di tamarranza figa per un eroe. Quindi qual è il problema? Che Idris muore … quindi immaginati il finale che livelli possa raggiungere.

Posted by ilFratus, 29 marzo 2012

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J.Edgar … il ritorno di Clint Eastwood – settimana 01


Diamo il via ad una nuova rubrica della prospettiva del verme, silenzio in sala … una rubrica che presenterà le più importanti uscite cinematografiche e ne analizzerà altre.

Per la prima settimana del 2012 le uscite previste di venerdì 06 gennaio sono:

Alvin Superstar 3 – Si salvi chi può! … e oserei dire che è più o meno anche il mio pensiero …

J.Edgar … e questo finisce in direttissima nella rubrica io questo lo vedo

Immaturi – Il viaggio … e visto che non ho visto il primo … e visto che non vedrò il terzo …

Finalmente maggiorenni … visto il trailer visto tutto

Posted by ilFratus, 3 gennaio 2012

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Non avere paura del buio


Guillermo del Toro Gomez, una mente che mi affascina. Maestro dell’inquietudine, questa sarebbe la mia migliore descrizione per colui che ogni volta si metta dietro la cinepresa, come regista, o nascosto dietro le pagine di un libro (Progenie, il suo primo romanzo) riesce sempre a scuotere le mie angosce.

Mi sono imbattuto mille anni fa (1997) nel suo Mimic, senza sapere nemmeno chi fosse il del Toro regista, e non sono rimasto impressionato dalla pellicola (ma non è la regia ad affascinarmi di del Toro), ma già allora avevo notato la fissazione per i dettagli inquietanti del regista messicano. Loculi e gallerie, malattie e deformazioni con annesse problematiche agli occhi del villain di turno hanno sempre reso i personaggi di Guillermo del Toro non solo cattivi, ma anche disturbativi, senza dover ricorre ai soliti metodi splatter, inquadrature strettissime o semplici stanze buie e picchi di sonoro per rendere pauroso un film.

La spina del diavolo, Hellboy (I e II), Blade II ed Il labirinto del Fauno hanno lasciato tutti un bel ricordo, ed è quindi normale che ci sia rimasto male quando ha annunciato di non voler prender parte al progetto Universal “Le montagne della follia” di H.P. Lovecraft. Vorrà dire che mi consolerò coi suoi Frankenstein e Dr. Jekyll & Mr. Hyde, preparandomi intanto con l’opera d’esordio di Troy Nixey (regista di corti) che vede come autore della sceneggiatura (non originale, remake di un film Tv del 73) Guillermo stesso.

Non avere paura del buioIntanto ecco il trailer di Don’t be afraid of the dark (giugno 2011 in america), nelle sale italiane dal 10 febbraio tradotto come Non avere paura del buio.

Sally Hurst è una bambina introversa e solitaria appena giunta nel Rhode Island per vivere con suo padre Alex e la sua nuova compagna Kim in una villa del 19° secolo in ristrutturazione. Mentre esplora la grande residenza, Sally scopre una cantina rimasta nascosta fin dalla misteriosa scomparsa del costruttore della casa, avvenuta un secolo prima. Libera così, involontariamente, malvagie creature che vogliono trascinarla nelle oscure profondità dell’antica dimora. Sally deve convincere Alex e Kim che non si tratta di una fantasia, ma di una terribile realtà che incombe su tutti loro.

Posted by ilFratus, 1 gennaio 2012

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