Arrivati a questo punto credo di essere diventato una di quelle persone che Simone Cristicchi in ti regalerò una rosa (credo che questo il titolo) descrive benissimo… a dirla tutta credo di essere impazzito totalmente, credo che il problema più grosso siate voi…
Vi odio con tutto me stesso, qualsiasi parte del mio corpo vi odia, partendo dalla punta dei miei dread arrivando fino alla mia unghia dell’alluce tagliata male, odio anche me stesso perchè per fortuna faccio parte di quella categorie di persone che fatica per arrivare a fine mese e vorrebbe cambiare ma non vede modo esclusi dei metodi drastici per far finire questa pagliacciata.

Come dice Mr. V nel film V for Vendetta: ”se siamo arrivati a questa situazione la colpa è solo nostra!”; le battaglie le ha sempre vinte chi era determinato a vincerle, e io sono stanco di non avere un futuro, sono stanco di pensare che dovrò lavorare tutta la vita 8 ore al giorno più straordinari per arrivare in bolletta a fine mese sapendo che c’è un porco in parlamento che mangia, viaggia e soprattutto scopa senza pensare minimamente a noi. Se questi facessero tutte queste cose abbinandole anche a qualcosa di utile e concreto per noi, sarei il primo a non dire niente, ma essere preso così tanto per il culo mi sembra davvero troppo.
Anche io voglio un Guy Fawkes che metta a posto le cose in questo paese, sono un sognatore ma al mio paese voglio bene e sono convinto che qui serva un cambiamento. SIAMO STANCHI!
Posted by Tieffe, 3 novembre 2011

So dovessi fare un tema sulla vita in questo periodo credo che non sarei per niente obbiettivo, credo che concentrerei tutto su diversi temi critici e poco esaltanti visto il discorso di base!
E’ un periodo molto duro per il caro TieFfe e sembra che qui le cose possano solo peggiorare, la serenità, l’amicizia, l’amore, la pace interiore, tutti temi che purtroppo adesso come adesso non riesco a vedere, vedo solo corruzione, sporcizia, mala fede, pregiudizio, ignoranza, diffamazione, ipocrisia ecc.
Proprio in questo periodo, in cui sto cercando di combattere con tutte le mie forze per ritrovare quella pace interiore che dovrebbe ristabilire e far ritornare anche gli altri elementi elencati precedentemente, arrivano spiacevoli sorprese, un pò come nella legge di Murphy accade tutto quello che non sarebbe mai accaduto in una situazione di completa noia, ovvero i guai si portano dietro altri guai.
In questi casi molte volte ci si ferma a riflettere, in molti fanno scongiuri, altri affrontano queste situazioni a muso duro, altri le prendono proprio come gli arrivano… Io che fino a settimana scorsa ero dentro ad un tornado senza far niente per uscire finalmente sto cercando ci cambiare le cose, finalmente mi sono rimesso i coglioni che avevo lasciato in qualche paio di mutande che non usavo più da troppo tempo, finalmente ero pronto a combattere… ero!
Oggi non è un giorno normale, oggi 18/10/2011 molte cose potrebbero cambiare, oggi si sapranno molte cose, oggi potremmo farla franca oppure sarà proprio oggi che franca si farà noi…
RIMANETE CONNESSI… VI TENGO AGGIORNATI!
Posted by Tieffe, 18 ottobre 2011
Non so se vi è mai capitato di dovervi confrontare con i vostri genitori per questioni molto più importanti rispetto a quelle quotidiane (es. rifare il letto, l’ordine in camera, la scuola, i voti ecc.), bene a me sì, proprio quest’oggi si è andati su uno di quegli argomenti difficili da affrontare per un genitore con il proprio figlio.
Non vi dirò di quale argomento abbiamo discusso oggi, anche perchè sarebbe riduttivo, qualsiasi discorso si affronti con i propri genitori (escludendo quelli di routine quotidiana) viene trattato in maniera supponente.
Ecco io odio il modo in cui loro affrontano i problemi con i figli, odio la loro supponenza sulle cose, odio il loro modo sbagliato di discriminare determinate cose senza prima conoscerle. Eppure erano proprio loro che quando eravamo noi a dover imparare ci dicevano: “Non puoi giudicare una cosa senza prima conoscerla!”.
Capisco che un genitore sia protettivo nei confronti dei figli dalla nascita alla morte, credo anche che sia un loro dovere farlo, però credo che debbano capire che l’uomo, proprio come gli animali, ogni tanto ha bisogno di scaricare, ha bisogno di libertà. Se noi ascoltassimo tutte le cose che ci dite, potremmo anche non viverla la nostra vita, vivremmo la vita che ci avreste fatto voi; ma l’essere umano, proprio perchè non è un robot, ha la possibilità di scegliere di testa sua e di intraprendere un percorso tutto suo. I genitori dovrebbero stare vicino ai figli quando sbagliano, dovrebbero cercare di capire le motivazioni che ci spingono a fare determinate cose, avendo la testa più libera possibile, dovrebbero uscire dal concetto di giusto o sbagliato e provare a parlarne in maniera utile. In questi casi si verrebbero a scoprire molte cose, come ci avete insegnato voi tutte le persone hanno qualcosa da insegnarci e tutti noi abbiamo solo da imparare molte volte.
Purtroppo i tempi sono cambiati rispetto ai vostri, a 6 anni io giocavo con gli action man, ora i bambini di 6 anni giocano alla play station, io le prime birre le ho bevute con mio fratello, ora le prime birre si bevono fuori da scuola, noi non possiamo farci niente, possiamo solo fermarci e riflettere insieme.
Voi sapete chi sono veramente, voi sapete come vedo determinate cose, voi sapete come la penso su certi argomenti, spero che anche voi abbiate voglia di parlare di questa cosa in maniera costruttiva.
Posted by Tieffe, 12 ottobre 2011

Vi siete mai ritrovati in mezzo ad un uragano?
Una volta sì, non sapevo proprio come fare ad uscirne, più mi muovevo con cautela più venivo risucchiato nel vortice, più mi dimenavo senza senso, più sprofondavo all’interno, una via d’uscita non riuscivo proprio a trovarla perchè ero spaventato dalla potenza di questo, avevo paura di non riuscire ad uscire così ho provato a stare fermo, ho provato a pensare ad una via di fuga ma niente, qualsiasi cosa provassi a fare cercando di uscirne questo mi tirava sempre più all’interno.
Credevo di essere spacciato, ormai erano 3 anni che ero rinchiuso in questo vortice, ormai credevo che la mia vita sarebbe finita là dentro, pensavo che fosse impossibile uscirne, solo il tempo mi avrebbe fatto uscire, solo il tempo sarebbe stato in grado di fermare quel vortice, così mi chiesi:“Ma io tutto questo tempo ce l’ho?”
Mentre ero fermo e mi ponevo mille domande pensai:“Ho avuto la sfiga\fortuna di finire in un uragano e di avere anche il tempo di pensare e di agire e me ne sto fermo senza affrontarlo?”
In quel momento decisi di agire, sfidare l’uragano non pensando alle conseguenze, decisi che da quel momento mi sarei dovuto muovere appena ne avessi avuto l’opportunità, per esseri sicuri che prima o poi quell’angosica sarebbe finita, non m’interessava più sapere come sarebbe finita, m’interessava solo sapere come sarebbe stato se mi fossi mosso…
Non vi posso ancora dire se sono riuscito ad uscire da quel turbine, non vi so dire se cercando di affrontare le cose queste vadano a finire come avevamo pensato noi, però vi posso dire che quando ci si muove vuol dire che qualcosa dentro di noi si è riaccesa ed è proprio quella cosa la benzina della nostra vita.
…perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare le cose le cambiano davvero. -SJ-
Posted by Tieffe, 10 ottobre 2011
E’ da un pò che volevo aggiornare il “blog”, ormai definirlo così è quasi un insulto visto il lavoro infinito che il Fratus e il buon Ac ci hanno fatto, ma come tutti ben sanno quando i dati per effettuare il login sono nelle mani de il Fratus la tempistica non è mai brevissima.
E’ da quando siamo tornati dal mare che questo stato malinconico mi perseguita, all’inizio credevo fosse solo nostalgia delle ferie, poi ho iniziato e pensare che fosse la lontananza da persone magnifiche che ci hanno accompagnato durante i nostri 16 giorni di mare, fino a che non sono arrivato alla conclusione, speriamo sia quella definitiva, che questa mia tristezza deriva proprio dal mondo e dalle persone che mi circondano.
Non è che ci sono arrivato all’improvviso a questa conclusione, ci ho riflettuto e credo che ormai per me il tempo, qui al nord, sia quasi finito, ebbene si credo proprio di essere arrivato agli sgoccioli. Ho sempre saputo che sarei diventato un ragazzo abbastanza atipico, basta vedere gli altri membri della mia famiglia per capire che noi in questa massa di pecoroni ignoranti non ci sappiamo stare, ognuno di noi ha cercato in qualche modo di star fuori da questa marmaglia di gente che segue, senza avere delle buone motivazioni, un gregge di persone mosse da chi sceglie ancora il destino degli altri facendo i propri interessi.
Il principale motivo perchè mi sento alla fine della mia permanenza nella capitale della moda è il seguente: “Avete presente quando non riuscite proprio a concepire il cambiamento delle persone?? Avete presente quando da branco vi ritrovate soli?? Avete presente quando credete che intorno a voi le uniche persone che possono provare a capirvi sono i vostri genitori?? Avete presente come si sente un pesciolino in una boccia d’acqua sul davanzale della finestra con davanti l’oceano??”
Mille questioni che portano ad una sola domanda, vi siete mai sentiti soli?? Io che da mio fratello ho preso poche cose, sono fiero di aver preso la sua autostima, e quindi mi viene normale pormi la domanda in maniera differente, vi siete mai sentiti unici??
Ora mi sono liberato di un bel fardello, posso tornare al mio lavoro (è la prima cosa che cambierò appena messo piede fuori dalla lombardia) con un bel peso in meno.
Posted by Tieffe, 26 settembre 2011